Per "trattamento antitarlo", intendiamo tutti quei procedimenti che prevedono l'uso di prodotti specifici atti alla eliminazione del tarlo dai nostri mobili ( o strutture lignee).
MEZZI DI LOTTA
Trattamento con insetticidi
Le soluzioni insetticide possono macchiare e rovinare le superfici
trattate; è perciò consigliabile eseguire sempre della piccole prove,
specie sui legni laccati, verniciati, ecc.
Trattamento con gas
I trattamenti con i gas presentano due enormi vantaggi rispetto alle
normali applicazioni di insetticidi: maggior efficacia e assenza di
danni sui manufatti. Il gas raggiunge l'insetto all'interno del
manufatto ovunque esso sia, indipendentemente dalle dimensioni e dal
tipo di legno.
La mortalità di ogni stadio vitale degli insetti, a qualsiasi
profondità della superficie, è perciò totale. I gas usati per la lotta
contro i tarli non bagnano, non ungono e non reagiscono con in
componenti del legno e perciò, alla fine del trattamento, non rimane
traccia del gas e il manufatto mantiene inalterate le sue
caratteristiche.
Mettere in pratica quanto si è detto non è facile: eliminare definitivamente il tarlo non sempre riesce, e spesso occorre ricorrere più volte ai trattamenti senza tuttavia avere una garanzia totale della riuscita.
Questo si spiega in quanto il tarlo, annidandosi a volte nelle profondità delle gallerie, non sempre è raggiungibile dai gas o liquidi velenosi con i quali tentiamo di avvelenarlo. Inoltre, se il trattamento lo eseguiamo quando il nostro acerrimo nemico si trova nello stadio di "uovo", il trattamento risulta quasi sempre inefficace.
Cerchiamo di affrontare il problema prendendo in esame le varie fasi in cui questo si può presentare:
Manutenzione ordinaria: Supponiamo di renderci conto della presenza del tarlo nei nostri mobili di casa, attraverso l'improvvisa comparsa dei piccoli cumuli di polvere di legno di cui abbiamo già parlato. Per questo tipo di intervento, dobbiamo procurarci un buon prodotto antitarlo e uno stic di cera del colore più simile al mobile sul quale dobbiamo intervenire: entrambi i prodotti li possiamo trovare facilmente in ogni ferramenta. Il tipo di intervento è semplice e alla portata di tutti (adottando chiaramente le precauzioni necessarie in occasione di utilizzo di prodotti velenosi) : è sufficiente iniettare il liquido antitarlo in ogni singolo foro chiudendolo poi con uno spaghetto ottenuto dallo stic di cera.
Quando si inietta il liquido, occorre prestare attenzione affinché questo traboccando dal foro non macchi il mobile, soprattutto se rifinito a gommalacca. Mentre si inietta il liquido quindi, con l'altra mano, tenete uno straccetto o un batuffolo di cotone nei pressi dell'ago pronti a fermare ogni fuoriuscita di liquido.
Questo tipo di intervento ha il vantaggio di essere estremamente semplice ed immediato, ed è forse l'unico alla portata di tutti. Si provoca un certo avvelenamento delle fibre del legno nella galleria di uscita dell'insetto adulto, nella quale la femmina presumibilmente ha deposto le uova. I fori che dobbiamo "siringare" sono anche quelli vecchi, con profilo scuro, in quanto possibili ricettacoli di uova.
Fase di Restauro: In fase di restauro , possono capitarci mobili in condizioni assai peggiori di quella precedentemente descritta. Prima di decidere il tipo di intervento, dobbiamo renderci conto quanto il tarlo abbia danneggiato il legno. In alcuni casi, ci si trova costretti se non a sostituire integralmente almeno a consolidare alcune parti gravemente danneggiate. Una volta terminato l'intervento di consolidamento/riparazione dei danni, si passa alla fase vera e propria di trattamento.
In questo caso, sempre con le dovute precauzioni, e sempre che le dimensioni del mobile lo permettano, possiamo intervenire col metodo della "camera a gas": Questa volta occorre avere una quantità sufficiente di antitarlo (uno o due litri) che con un pennello adeguatamente largo, spennelleremo abbondantemente su tutte le parti del mobile non verniciate. Schiena , interni e fondi dei cassetti e del mobile dovranno essere trattati. Avremo precedentemente preparato un telo o sacco di nylon per avvolgere completamente il mobile,. all'interno del quale lasceremo un recipiente con antitarlo. Il Nylon che avvolge il mobile lo fermeremo con nastro di carta gommata. Lasceremo il mobile in queste condizioni per almeno tre settimane. E' consigliabile fare questa operazione o in tarda primavera o in autunno quando si schiudono le uova. Trascorse le tre settimane, , toglieremo il nylon lasciando asciugare il mobile per due o tre giorni in un luogo areato. A questo punto passeremo a siringare ogni singolo foro come abbiamo visto in precedenza. Per quello che riguarda la chiusura, potremmo usare cera oppure stucco con gesso di Bologna se i fori sono molti e la finitura prevista è a gommalacca.
Questo tipo di intervento, possibile solo in un ambiente adeguato, da non farsi assolutamente in casa per ovvi motivi, è più efficace del precedente in quanto comporta l'avvelenamento di gran parte della struttura lignea attraverso l'abbondante spennellatura di antitarlo, la quasi completa saturazione delle gallerie con gas venefici (mediante la camera a gas) e invasione delle gallerie di liquido velenoso tramite iniezione.
Metodi Professionali: Nonostante la presunta efficacia del metodo descritto sembrerebbe che non offra una garanzia assoluta di riuscita, in quanto sempre e comunque alcune remote gallerie non vengano toccate dagli agenti venefici. Allora a questo punto si passa agli interventi professionali di chi, della lotta ai tarli ne ha fatto il proprio mestiere. Alcune aziende offrono servizi di disinfestazione utilizzando, tra gli altri, il metodo del vuoto . Nell'ambiente dove vengono posti i mobili si crea il vuoto aspirando l'aria e poi si iniettano i gas venefici. I gas, proprio per l'effetto del vuoto creato, raggiungono qualsiasi fessura o galleria anche più remota non trovando l'aria come ostacolo rendendo più efficace l'operazione. Questo trattamento viene garantito fino a cinque anni. Alcune aziende offrono questo servizio anche a domicilio.
Prodotti Antitarlo e consolidanti
PHASE: Linea PERMETAR specifico antitarlo mette a disposizione i seguenti prodotti:
*
Concentrato: Concentrato per uso professionale, inodore, non infiammabile, da diluire 1:50 nel solvente più idoneo per la lotta nel tempo agli insetti del legno (conf. 100 ml, 1lit.)
*
In Petrolio: Soluzione pronta all'uso, completamente inodore e praticamente incolore, da applicare a pennello o spruzzo su manufatti in lavorazione o in opera. (conf. 250 ml, 1,5 lit, 20 lit.)
*
Injection: Aerosol insetticida specifico contro gli insetti del legno, munito di apposito beccuccio per la localizzazione del prodotto nei fori dei tarli. (conf. 400 ml)
*
Spray lucidamobili: Aerosol contenente oltre al prodotto insetticida una parte di cere naturali finissime che nutrono e mantengono il legno. (conf. 400 ml)
*
Cera: Cera finissima da antiquari contenente il principio attivo insetticida, per la lucidatura e la manutenzione dei manufatti. (conf. 400 ml)
Questi prodotti soddisfano le seguenti condizioni di qualità:
Il prodotto antitarlo deve poter essere esteso sulla superficie lignea in modo da garantire una penetrazione in profondità e quindi una efficace protezione. Deve sviluppare un'azione altamente tossica nei confronti degli insetti xilofagi, ma non tossica nei confronti di qualunque altro organismo. Non deve essere facilmente dilavabile ne a base di composti volatili e la sua azione si deve sviluppare il più possibile in profondità del legno senza però produrre corrosioni sulle parti metalliche contigue ne presentare effetti negativi su colle o vernici di finitura. Deve avere un colore neutro trasparente. Deve poter essere applicato semplicemente a pennello, spruzzo o iniezione con siringa. Deve essere resistente alla radiazione ultravioletta e non deve occludere la naturale porosità del legno nè formare pellicole destinate ad esfoliare.Deve consentire di eseguire le normali operazioni di finitura a cui il manufatto va sottoposto. Deve esercitare un'azione sia curativa che preventiva. La sua efficacia deve però essere favorita da interventi che eliminano eventuali fonti di umidità ed assicurano una buona ventilazione dell'ambiente.
.
XIREIN Prodotto Antitarlo ProTector N - protettivo per legno - Sul catalogo di una noto distributore milanese di materiali e attrezzature per il restauro (Bresciani), viene riportata la scheda di questo antitarlo:
Con ProTector N abbiamo risolto non solo il problema di avere un protettivo efficace, utilizzando come principio attivo la permethrina ma anche poco nocivo per l'uomo (non contiene endosolfuro, lindano o DDT). Il solvente di questo prodotto, permette di veicolare il principio attivo in modo ottimale per avere una efficace penetrazione nel legno ( in 24 ore, per capillarità può penetrare nel legno per più di 50 cm) e non è tossico per l'uomo. E' inodore ed incolore non altera rivestimenti di tessuto o carta.
ProTector N
*
stabilizza il legno riducendo l'assorbimento dell'umidità ed il ritiro in clima secco.
*
salvaguardia il legno da batteri, funghi ed alghe.
*
è efficace contro gli insetti xilofagi quali tarlo (Anobium Puctatum), capricorno delle case ( Hylotrupes bajulus), lictus ( Lyctus brunneus), vespa del legno ( Sirex gigas), termiti ecc.
*
previene dalle infestazioni
*
il legno trattato è riverniciabile
*
non attacca la maggior parte delle vernici preesistenti
*
non degrada alla luce
*
non corrosivo per metalli
*
E' conforme alla norma americana che regola i preservanti del legno e supera lo standard europeo per la stessa materia.
Consolidamento del Legno: Il consolidamento del legno è un intervento necessario quando i manufatti lignei si presentano in una situazione di deterioramento molto avanzato.In genere questo deterioramento interessa soprattutto la struttura interna del legno ed opera degli insetti xilofagi.Questi insetti indeboliscono a tal punto la struttura del legno da renderla quasi spugnosa e debole alle sollecitazioni meccaniche.Il consolidamento in genere viene effettuato con resine acriliche tra le quali una delle più efficaci risulta essere il “Paraloid B72”.Tale sostanza viene utilizzata nei maggiori centri di restauro, su opere di altissimo valore artistico. E’ stata infatti utilizzata per la prima volta nel restauro del crocifisso ligneo del Duccio presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, in seguito all’alluvione ’66.Questa sostanza si trova in commercio sotto forma di granuli (B72): è una resina che va sciolta in solventi quali: alcool, diluenti al nitro, acetone, eccetera.La soluzione penetra all’interno della struttura, nelle gallerie scavate dai tarli, asciugandosi si espande ed indurisce rinforzando il tutto.Il consolidamento può essere effettuato per immersione, per spennellatura o siringatura. Si opera a concentrazioni diverse nel senso che si comincia con del Paraloid più diluito (10%) e man mano si aumenta la concentrazione (fino ad arrivare al 20%).La quantità di Paraloid utilizzata non deve essere eccessiva in quanto questo, indurendosi potrebbe spaccare il legno.
Prodotti per il Consolidamento : PARALOID: Sul catalogo di una noto distributore milanese di materiali e attrezzature per il restauro (Bresciani), sotto al capitolo RESINE ED EMULSIONI ACRILICHE sono elencati diversi tipi di PARALOID prodotti dalla ROHM HAAS.
PARALOID B44 metil-metacrilato Ottima durezza, buona flessibilità e grande adesione sui più svariati supporti, soprattutto metallici. Solubile in idrocarburi aromatici, esteri e chetoni. Solo parzialmente solubile in alcool e idrocarburi alifatici
PARALOID B66 metil-butil-metacrilato Ottima adesione, flessibilità e durezza, rapido essiccamento all'aria del film. Solubile in toluolo, xilolo.
PARALOID B67 isobutil-metacrilato Forma un film leggermente più duro del B72. Utilizzato in miscela con altre resine per aumentare la durezza superficiale. Co,patibile con resine alchidiche, medie e lungo olio. Solubile in white spirit, toluolo, xilolo ecc.
PARALOID B72 etil-metacrilato Resina di uso generale, eccellente flessibilità e trasparenza. Solubile in chetoni, esteri, idrocarburi aromatici e clorurati. Miscelabile con etanolo col quale forma una soluzione lattiginosa, il film che si forma e però assolutamente trasparente
PARALOID B82 metil-metacrilato Proprietà simili al B72 con la proprietà di essere solubile in alcune miscele di acqua ed alcool.
TRATTAMENTO
ANTITARLO
In fase di restauro, possono capitarci mobili infestati
dai tarli che drovanno essere necessariamente soggetti
ad un adeguato trattamento a base di antitarlo liquido.
Occorre
avere una quantità sufficiente di prodotto antitarlo (solitamente
sono necessari circa 3 litri per trattare un classico comò
da camera) che con un pennello adeguatamente largo,
spennelleremo abbondantemente
su tutte
le parti
del mobile
non verniciate (legno grezzo).
Schiena, interni e fondi
dei cassetti e del mobile dovranno essere trattati, cercando di applicare
più prodotto possibile.
Quando il tipo di mobile lo consente, sarà utile piegarlo
sul fianco o capovolgerlo, per spennellare il liquido
antitarlo
perpendicolarmente la
superficie
da trattare, in modo che la forza di gravità aiuti il
prodotto a penetrare in profondità nella struttura lignea.
Grazie
alle sue caratteristiche, infatti, l'antitarlo liquido
penetra in profondità nel legno consentendo di raggiungere
anche
gli
insetti annidati più in profondità.
Dopo che la il prima mano di antitarlo è stata assorbita
dal legno e quindi la superficie trattata sarà nuovamente
asciutta (sono necessari alcuni giorni) si procederà
all'applicazione di una seconda mano, sempre con
la procedura descritta sopra.
A questo punto passeremo
alla chiusura dei fori dei tarli, che potrà essere eseguita
con i bastonici di cera o con lo succo (pronto all'uso
oppure da prepararsi con gesso di Bologna e colla forte)
se i
fori sono molti e la finitura
prevista è a gommalacca.
Questo tipo di intervento è possibile in qualsiasi ambiente
anche in casa, specialmente se si impiega un prodotto antitarlo
atossico e inodore come il SINOTAR:
L'antitarlo SINOTAR è una soluzione pronta all'uso,
completamente inodore e incolore, da applicare
a pennello
o spruzzo
su manufatti
in lavorazione o in opera.
L'antitarlo SINOTAR è confezionato in flacone da 1 lt.
e 5 lt. e anche nella comoda bomboletta spray munita di
apposito beccuccio per la localizzazione del prodotto
nei
fori dei tarli. (conf. 400 ml).
Caratteristiche dell'antitarlo SINOTAR:
Il solvente
dell' antitarlo SINOTAR permette di veicolare il principio
attivo (Permetrina) in modo ottimale per avere un'efficace
penetrazione nel legno (in 24 ore Sinotar, per capillarità,
può penetrare
nel legno per più di 50 cm.) e non è tossico
per l'uomo.
SINOTAR supera la prova dell'efficacia contro
le larve dell'Hylotrupes Bajulus secondo il Protocollo
Europeo UNI EN 46. Presidio Medico Chirurgico Registrazione
N. 18765.
- Non pericoloso per l'uomo
- Non sviluppa gas tossici e cattivi odori
- Previene da nuove infestazioni
- Inodore, incolore e non macchia
I Tarli Tarli
del legno è la definizione con la quale si tendono a raggruppare
numerose famiglie e specie diverse di insetti con una caratteristica in
comune: per raggiungere la maturità le loro larve si devono nutrire di
legno. Tali insetti vengono definiti xilofagi.
Nella dieta della
maggior parte di questi insetti la cellulosa è predominante,seguita
dalla lignina ed emicellulosa;minore importanza hanno: proteine,
zuccheri ed amidi.
Gli insetti traggono nutrimento da queste sostanze con metodi diversi:
in alcuni casi la digestione di cellulosa è possibile solo grazie alla
presenza di microrganismi simbionti nell'intestino delle larve. Altre
specie si instaurano nel legno quando è in corso un attacco fungino,
generalmente Basidiomiceti, che disgrega la struttura del legno ed
attacca cellulosa e lignina.
Alcuni insetti xilofagi attaccano soltanto la parte dura della pianta
(duramen), altri quella tenera (alburno), alcuni solo legno stagionato,
altri legname recente.
Le larve appartenenti alle famiglie Lictidi, Anobidi e Bostrichidi,
nutrendosi riducono il legname ad una massa di polvere finissima, che
si nota cadere a terra in abbondanza dai fori dopo lo sfarfallamento
degli adulti.Al contrario questi ultimi causano lievissimi danni, in
quanto la loro funzione primaria è esclusivamente quella riproduttiva.
Altre specie hanno larve che producono rosura grossolana che tende ad
impaccarsi e che non cade a terra al momento dello sfarfallamento. In
alcuni casi, infine, gli adulti arrecano danni visibili.
Nella tabella seguente sono elencate le famiglie (e le specie) dei tarli più frequenti:
In Italia i maggiori danni sono in genere causati da : Anobium punctatum, Xestobium rufovillosum, Lyctus brunneus e Hylotrupes bajulus.
L'Anobium punctatum
Move
Close
ANOBIUM
PUNCTATUM
XESTOBIUM
RUFOVILLOSUM
B
I
O
L
O
G
I
A
STADIO
DI UOVO
vengono
deposte dalle 20 alle 60 uova; questo stadio dura 15-59 giorni secondo la
temperatura
vengono
deposte dalle 40 alle 60 uova; questo stadio dura 15-50 giorni secondo la
temperatura
STADIO
DI LARVA
circa
3 anni
1-10
anni
STADIO
DI PUPA
10-14
gg. secondo la temperatura
circa
28 giorni
VITA
DA ADULTO
20-30
giorni
20-25
giorni
SFARFALLAMENTO
da
giugno ad agosto
da
aprile a maggio
H
A
B
I
T
A
T
LEGNAME
ATTACCATO
legnami
duri e teneri
legnami
duri
MATERIALI
strutture
lignee, pavimenti, battiscopa, mobili, manufatti in vimini e compensato
di recente produzione
strutture
lignee, infissi e impiantiti
GALLERIE
LARVALI
a
meandro, con assenza di alterazioni dovute a muffe
a
meandro con presenza di alterazioni dovute a muffe
ROSURA
scarsa,
granulare con palline a forma di limone
scarsa,
grossolana con palline schiacciate
FORI
DI
SFARFALLAMENTO
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 1-1,5 millimetri
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 2,5-4 millimetri
riesce ad adattarsi al meglio a diversi tipi di legname, dato
che nell'intestino la larva ospita un gran numero di enzimi digestivi;
proprio questa qualità gli permette di attaccare manufatti di ogni
genere, datati e non. L'unica limitazione alla sua espansione è data
dalla tipologia di deposizione delle uova: le femmine infatti, data la
particolare conformazione dell'ovodepositore, depongono le uova
all'interno del legno in minute fenditure e perciò il legname trattato
con resine o vernici vetrificanti non viene attaccato. Non di rado si
verificano casi di accoppiamento degli adulti prima del loro
sfarfallamento.
Lo Xestobium rufovillosum
Move
Close
ANOBIUM
PUNCTATUM
XESTOBIUM
RUFOVILLOSUM
B
I
O
L
O
G
I
A
STADIO
DI UOVO
vengono
deposte dalle 20 alle 60 uova; questo stadio dura 15-59 giorni secondo la
temperatura
vengono
deposte dalle 40 alle 60 uova; questo stadio dura 15-50 giorni secondo la
temperatura
STADIO
DI LARVA
circa
3 anni
1-10
anni
STADIO
DI PUPA
10-14
gg. secondo la temperatura
circa
28 giorni
VITA
DA ADULTO
20-30
giorni
20-25
giorni
SFARFALLAMENTO
da
giugno ad agosto
da
aprile a maggio
H
A
B
I
T
A
T
LEGNAME
ATTACCATO
legnami
duri e teneri
legnami
duri
MATERIALI
strutture
lignee, pavimenti, battiscopa, mobili, manufatti in vimini e compensato
di recente produzione
strutture
lignee, infissi e impiantiti
GALLERIE
LARVALI
a
meandro, con assenza di alterazioni dovute a muffe
a
meandro con presenza di alterazioni dovute a muffe
ROSURA
scarsa,
granulare con palline a forma di limone
scarsa,
grossolana con palline schiacciate
FORI
DI
SFARFALLAMENTO
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 1-1,5 millimetri
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 2,5-4 millimetri
è comunemente chiamato orologio della morte, per il
caratteristico rumore causato dagli adulti all'interno del legno
infestato. Questo ticchettio, facilmente udibile nel silenzio, è un
richiamo per l'accoppiamento prodotto battendo il capo contro le pareti
delle gallerie.
Il Lyctus brunneus
Move
Close
LYCTUS
BRUNNEUS
HYLOTRUPES
BAJULUS
B
I
O
L
O
G
I
A
STADIO
DI UOVO
vengono
deposte dalle 50 alle 60 uova; questo stadio dura 8 giorni con temperature
tra i 20 e i 23° C
vengono
deposte circa 100 uova; questo stadio dura 6-48 giorni secondo la temperatura
STADIO
DI LARVA
6-12
mesi
3-11
anni
STADIO
DI PUPA
3
settimane
VITA
DA ADULTO
3-6
settimane
2-3
settimane
SFARFALLAMENTO
aprile-maggio
/ luglio-agosto
da
luglio ad agosto
H
A
B
I
T
A
T
LEGNAME
ATTACCATO
legnami
duri e teneri tropicali
legnami
teneri
MATERIALI
mobili,
retro e lati di poltrone e divani, pavimenti, battiscopa, manufatti lignei
semilavorati
strutture
lignee, travi, capriate. La struttura del legno si dilata leggermente ed
irregolarmente per la pressione della rosura all'interno
GALLERIE
LARVALI
a
meandro, con tratti rettilinei, ed assenza di alterazioni dovute a muffe
rettilinee
e curvilinee, ed assenza di alterazioni dovute a muffe
ROSURA
abbondante,
molto fine, farinosa senza palline
molto
abbondante, polvere fine con palline
FORI
DI
SFARFALLAMENTO
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 1,5 millimetri
poco
numerosi e pieni di rosura, di forma ellittica, con diametro lungo di 4-9
millimetri
come tutti i Lictidi si riconosce agevolmente per la rosura
completamente farinosa e senza presenza di palline. Inoltre, per
riconoscere un'infestazione in corso, ci si avvale del colore dei fori
di sfarfallamento: chiari i fori nuovi, scuri i vecchi.
L'Hilotrupes bajulus
Move
Close
LYCTUS
BRUNNEUS
HYLOTRUPES
BAJULUS
B
I
O
L
O
G
I
A
STADIO
DI UOVO
vengono
deposte dalle 50 alle 60 uova; questo stadio dura 8 giorni con temperature
tra i 20 e i 23° C
vengono
deposte circa 100 uova; questo stadio dura 6-48 giorni secondo la temperatura
STADIO
DI LARVA
6-12
mesi
3-11
anni
STADIO
DI PUPA
3
settimane
VITA
DA ADULTO
3-6
settimane
2-3
settimane
SFARFALLAMENTO
aprile-maggio
/ luglio-agosto
da
luglio ad agosto
H
A
B
I
T
A
T
LEGNAME
ATTACCATO
legnami
duri e teneri tropicali
legnami
teneri
MATERIALI
mobili,
retro e lati di poltrone e divani, pavimenti, battiscopa, manufatti lignei
semilavorati
strutture
lignee, travi, capriate. La struttura del legno si dilata leggermente ed
irregolarmente per la pressione della rosura all'interno
GALLERIE
LARVALI
a
meandro, con tratti rettilinei, ed assenza di alterazioni dovute a muffe
rettilinee
e curvilinee, ed assenza di alterazioni dovute a muffe
ROSURA
abbondante,
molto fine, farinosa senza palline
molto
abbondante, polvere fine con palline
FORI
DI
SFARFALLAMENTO
numerosi,
di forma circolare, con diametro di 1,5 millimetri
poco
numerosi e pieni di rosura, di forma ellittica, con diametro lungo di 4-9
millimetri
comunemente chiamato capricorno delle travature, attaca
preferibilmente il legno di conifera dei tetti. Le infestazioni di
questa specie sono molto pericolose, perchè i primi danni diventano
evidenti solo dopo 2-3 anni.