|
Indice degli incastri
|
01 - Incastro di testa a mezzo legno
02 - Incastro con dente e canale
03 - Battuta a mezzo spessore
04 - Incastro a calettatura
05 - Incastro con linguetta riportata
06 - Inserti a coda di rondine
07 - Unione rafforzata
08 - Unione a mascella a Vista
09 - Incastro con doppio tenone
|
|
Intaglio di testa o a mezzo legno
L'intaglio
di testa a mezzo legno è un sistema particolarmente semplice da realizzare
e costituisce un buon approccio alla materia e può essere considerato come
un esercizio "da palestra" prima di affontare intagli complessi e
difficili. Solitamente si usa per telai e cornici e serve a collegare
listelli o montanti alle loro estremità. I due intagli sui pezzi sono
perfettamente identici e speculari. Il taglio dovrà avere una profondità
pari alla metà dello spessore dei pezzi. I tagli possono essere effettuati
a mano con una sega oppure con la sega a nastro. L'unione di testa a mezzo
spessore non si regge da sola ed ha bisogno di uno strato di colla. In
aggiunta l'unione può essere rinforzata con viti o spine di legno o anche
con chiodi.
Incastro con dente e canale
L'incastro
a dente e canale può essere realizzato con la sponderuola o con una pialla
"a incastro" oppure usando la sega circolare in più passate o una
fresatrice. Questo tipo di incastro si può usare anche nelle unioni di
testa, ma da solo non regge, quindi va incollato. Negli esempi l'incastro
a tutto spessore (sopra) e a mezzo spessore (sotto).
Battuta mezzo spessore
Due
pezzi di legno possono essere semplicemente incollati "a filo piano"
oppure sovrapposti per aumentare la superficie di contatto accrescendo la
resistenza all'unione. Questo tipo di calettatura si realizza con
sponderuole, seghe a nastro o meglio fresatrici.
Incastro a calettatura
La
calettatura dell'incastro a mezzo spessore può essere ottenuta anche
attraverso un incastro a dente e canale. Il dente avrà uno spessore uguale
a 1/3 di quello dell'asse. Anche in questo caso la soluzione migliore per
realizzarlo è nell'uso della fresatrice. Vi sono apposite coppie di frese
che servono appunto per preparare alla perfezione questo tipo di incastro.
Incastro con linguetta riportata
Una
unione molto simile a quella a dente e canale puo' essere realizzata con
l'impiego della linguetta riportata. Anche in questo caso la linguetta
avrà uno spessore di 1/3 di quello dell'asse. Questo tipo di incastro è
più pratico e sbrigativo del precedente, basta infatti ricavare solo i
canali aventi dimensioni pari allo spessore della linguetta. L'essenza
usata per la linguetta può essere anche diversa di quella delle altre
assi, magari può essere di legno duro, conferendo al tutto una maggiore
tenuta. La linguetta dovrà essere incollata.
Inserti a coda di rondine
Un
ottimo metodo di collegamento longitudinale tra assi è dato dall'unione a
filo piano con code di rondine doppie. L'incastro è molto laborioso perché
va eseguito con precisione ed accuratezza, ma il risultato é notevole
anche esteticamente. Solitamente si usa per i piani che devono subire
notevoli sbalzi di temperatura, l'effetto dell'umidità ed altre
sollecitazioni. Per la sua realizzazione si parte dall'intaglio degli
inserti a coda di rondine in legno duro. Una volta ricalcata la sagoma
dell'inserto si scava con lo scalpello. Al termine gli inserti a coda di
rondine vanno incollati.
Unione rinforzata
Un
sistema di rafforzamento di un piano, che dà buona garanzia di stabilità è
l'unione rinforzata con traverse a dente e canale alle testate. Le
traverse devono essere di legno duro. Inoltre se il dente è a coda di
rondine si potrà evitare l'impiego della colla.
Unione a mascella a vista
Molto
usata per l'assemblaggio delle intelaiature è l'unione a mascella a vista.
Il tenone "a vista" significa che attraversa da parte a parte la mortasa e
non rimane nascosto al suo interno. La mortasa si dovrà praticare sempre
sugli elementi verticali del pezzo, il tenone su quelli orizzontali. Il
lavoro inizia realizzando il tenone con una sega a mano o meglio con
quella a nastro. Si riportano poi le misure sull'altro pezzo dove verrà
ricavata la mortasa. L'unione viene incollata. Qualora il tenone non
attraversi la mortasa si parla di unione sommersa (vedi sotto).
Incastro con doppio tenone
Se
si lavora su telai di notevole spessore l'unione precedente puo' essere
modificata realizzando doppi tenoni e doppie mortase. Come ulteriore
rinforzo si possono applicare cavicchi conficcati a forza dilatando le
teste dei tenoni.
|